Lo voglio

Non starò qui ad elencarvi tutte le caratteristiche, tutte le nuove features e tutti i cazzi e mazzi.
Vi dirò solo che lo voglio. E anche tanto.
E lo prenderò. Si, lo prenderò, statene certi.
Me lo regalo per gli esami.
Ho già iniziato a scartavetrare le gonadi a chiunque possa contribuire economicamente al suo acquisto.
Lo voglio, e sarà mio.

Tornando un po’ lucido, voglio ringraziare Filippo Corti aka Philapple, che con il suo Mac Blog mi ha fatto vivere live il keynote di zio Steve.

Poichè ci ho capito poco o nulla, chiunque abbia capito quanto costerà (all’incirca) l’iPhone qui da noi (meglio se marcato Vodafone), me lo faccia sapere.
Devo iniziare a risparmiare mi sa.

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Strano ma vero #1

Dopo che mia mamma ha rivoluzionato la posizione strategica dei mobili in salone, non ho avuto più coraggio di accendere il mio Sony Bravia.
Dovete sapere che io vedo la tv grazie alle torrette (termine tecnico: ripetitore di segnale audio-video) di Sky. Il trasmittente è collegato al decoder di Sky in salone, e il ricevente è collegato al mio Bravia, due piani più sotto. Ho perso tre ore, appena comprato il Sony, per trovare il giusto posizionamento di trasmittente e ricevente per vedere e sentire il meglio possibile la tv.
Ed ero pure contento di come si vedesse.
E mia madre e mia sorella cosa fanno?
Spostano i mobili, con annessa posizione del trasmittente.
Bestemmie. Tante bestemmie.
Però mi son detto che andava fatto. Dovevo verificare i danni.
Spengo il wi-fi e accendo il Sony.
Miracolo.
Si vede meglio di prima.
E poi dicono che bestemmiare non sia propedeutico.

Per la cronaca, mi sono rivisto “Notte prima degli esami oggi”.
Vedere Grosso che segna il rigore dei Mondiali mi ha fatto ingarbugliare lo stomaco.
Tra meno di ventiquattr’ore iniziano gli Europei per noi, e tra dieci giorni precisi, iniziano gli esami per me.
Motivi per avere lo stomaco ingarbugliato ce ne sono, questo è certo.

Progetti

Tra un mese tutto sarà finito. Finalmente, ci aggiungo.
Tutti che fanno progetti, mentre io me ne voglio solo andare per un po’.
O forse per tanto, boh.
Tutti fanno progetti.
Ma progetti per cosa, poi?
Per dell’effimero scorrere di lancette, che ci dice che stiamo diventando più vecchi e più stronzi?
No grazie.
I miei progetti me li faccio da solo.
Piccola siamo nati per correre.
Almeno io, tu non lo so.

Non ha prezzo

Cadendo molto nel banale, la situazione si potrebbe riassumere così:
un MacBook, 1381€ con tante bestemmie, l’aiuto di mamma e del BancoPosta;
la Canon EOS 450D, 850€ circa, sempre con tante bestemmie, i soldi di mamma e del BancoPosta;
l’iPhone, non so quanti €, con tante bestemmie e i soldi di mamma (quelli sul BancoPosta sono finiti per i punti precedenti);
Finire sul blogroll di Claudio, non ha prezzo.

Per la serie “La discesa degli blogodei tra i normoblogger”

Un po’ di scagazzo

Non ho avuto paura per un anno intero, e onestamente neanche ora.
Un poco di scagazzo però c’è, ma solo stasera.
Solo stasera, si.
Poi da domani, tutto tornerà come prima.
Fino a quando il gioco non inizierà a farsi serio.
Facendo il conto, tra 2 settimane. O 14 giorni. 0 20160 minuti. 0 1209600 secondi. E poi non si torna più indietro.
Vabbè non pensiamoci.
Mi mangio il Big Mac e va’ da’ via el cu.

Per chi non l’avesse capito, oggi ci sono stati gli scrutini.
Tra poco mi maturo.
Ma dai, non vi sto prendendo per il culo, è vero.

Mah, che mi tocca sentire #1

Che giornata.
Bella e un po’ pazza.
Sono molto più ricco rispetto a ieri (qualche centinaio di euro in più rispetto allo zero assoluto), e l’addetto delle Poste mi ha istruito per il futuro. Mentre io cerco (e sogno) di fare soldi così, il buon vecchio Mario, in calabrese feat. milanese alla cazzo, mi ha suggeriro di fare soldi in questo modo.
Poi mi ha anche preso per il culo, chiedendomi se il mio Swatch misurasse anche la pressione.
Spero ti venga un infarto mentre guardi le biondazze con un cul acc’ssi (cit.).